# Cambiare tipo di Exchange o modalità di connessione

Cambiare il tipo di Exchange su un connettore già in uso deve essere considerato una **migrazione della configurazione**.

<div style="background:#fde8e8;border-left:5px solid #b42318;padding:14px 16px;margin:16px 0;color:#7a1b14;"><strong>Procedura delicata</strong><br>Non cambiare il tipo di Exchange o la modalità di connessione direttamente in produzione senza pianificare l'intervento. Il cambio può richiedere una nuova autenticazione degli utenti, una nuova selezione delle cartelle e un nuovo allineamento.</div>

## Passare da Exchange Server a Microsoft 365, o viceversa

Quando il cambio porta da una modalità Exchange Server a **Office365**, oppure da Office365 a Exchange Server, vtenext mostra un messaggio di conferma.

Confermando il cambio, il connettore resetta lo stato di collegamento necessario alla sincronizzazione.

In pratica, dopo il salvataggio è necessario verificare nuovamente gli utenti perché possono dover:

- effettuare di nuovo l'accesso;
- reinserire o verificare le credenziali;
- scegliere nuovamente le cartelle;
- attendere un nuovo allineamento del connettore.

Le mappature dei campi e i record vtenext non vengono cancellati semplicemente perché si cambia provider.

## Passare da Proxy vtenext ad App personalizzata

<div style="background:#fff4cc;border-left:5px solid #d39e00;padding:14px 16px;margin:16px 0;color:#4a3b00;"><strong>Riautorizzazione utenti</strong><br>Passando da <strong>Proxy vtenext</strong> ad <strong>App personalizzata</strong>, o viceversa, le autorizzazioni Microsoft esistenti devono essere rifatte dagli utenti.</div>

Procedura consigliata:

1. scegliere la nuova modalità;
2. compilare i dati dell'app, se necessari;
3. salvare e confermare l'avviso;
4. aprire ogni utente Exchange;
5. eseguire nuovamente **Connect**;
6. controllare le cartelle;
7. effettuare un test di sincronizzazione.

## Quando fare il cambio

Effettuare il cambio in un momento controllato, evitando contemporaneamente:

- importazioni massive;
- cambi di mappatura;
- modifiche massive dei record;
- spostamenti di grandi quantità di elementi tra cartelle Exchange.

È preferibile completare prima il cambio del provider e verificare che la sincronizzazione sia stabile, quindi eseguire eventuali altre modifiche.